Saremo ai confini del mondo, pronti a vivere un’esperienza più unica che rara. Saremo nella Penisola di Yamal che, in lingua Nenet significa proprio "Confine del mondo". Qui vive uno degli ultimi popoli indigeni del pianeta, i Nenets, i pastori nomadi delle renne che sono riusciti ancora oggi a mantenere intatta la propria identità culturale. Da centinaia di anni seguono rotte migratorie ancestrali che li portano a muoversi per quasi 2000km in un anno. Usano slitte in legno fatte a mano trainate da renne e parlano una lingua completamente diversa ed estranea al russo.La renna per loro è vita, è l’animale sacro. La nostra spedizione parte da Mosca, qui ci attende il nostro treno che ci porterà in Siberia, addentrandosi nella tundra artica tra paesaggi incredibili e ricchi di storia. Sarà poi la volta del possente Trekol, fuoristrada artico a 6 ruote motrici, con cui attraverseremo le zimnik, strade invernali temporanee ricavate sulla superficie ghiacciata dei fiumi. Ed infine le motoslitte, che ci consentiranno di arrivare alla destinazione finale, il campo Nenet. Qui avremo la possibilità di vivere un’esperienza fuori dal comune, ben sei giorni nella natura selvaggia condividendo praticamente tutto con questo straordinario popolo indigeno.

dal 16/03 al 29/03

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4350 €

Acconto 1400 €

Tour Leader
Marco Cuomo

  • Livello Solo esperti
  • Numero partecipanti min 4 - max 9

Itinerario

  1. GIORNO 1 Italia | Mosca

    Partenza dall’Italia con volo di linea per Mosca. Trasferimento e sistemazione in hotel, cena libera.

  2. GIORNO 2 Mosca | Treno per Labytnangi

    Dopo la colazione avremo la mattinata libera per visitare la famosa Piazza Rossa ed il Cremlino, pranzo libero e nel pomeriggio ultimo check all’equipaggiamento. Alle ore 18.30 trasferimento dall’hotel alla stazione ferroviaria di Mosca dove ci attende il treno per Labytnangi. Ci dirigiamo verso nord sulla linea Mosca-Arcangelo costruita sotto gli zar, attraversando città storiche come: Alexandrov, Sergiev Posad, Yaroslavl, Rostov, Veliky e Vologda. Pernottamento in treno.

  3. GIORNO 3 Treno per Labytnangi | Vorkuta

    Full day in treno. Il treno oggi devia verso nord est a Kotlas sulla linea Kotlas-Vorkuta. Questo tratto di ferrovia fu costruito dalle vittime dei campi di concentramento Gulag. Come scrisse Alexander Solzhenitsyn, "Sotto ogni cravatta sono state lasciate due teste". Il panorama adesso diventa più duro, piccole città con aspetto minaccioso e industriale, si alternano a villaggi fatti con casette in legno. Siamo immersi nella taiga russa o foresta boreale. Pernottamento in treno.

  4. GIORNO 4 Treno per Labytnangi | Vorkuta | Salekhard

    Full day in treno. Abbandoniamo la taiga per addentrarci nella tundra artica, raggiungendo il distretto di Vorkuta, sede di alcuni dei gulag più estremi e temuti dell'ex Unione Sovietica. Siamo in Siberia! Attraversiamo le montagne degli Urali polari, il confine tra l'Europa artica e l'Asia artica. Il paesaggio è spettacolare, a tratti commovente. Villaggi abbandonati si alternano a campi nomadi in uno scenario incredibile. Arriviamo in serata alla stazione ferroviaria di Labytnangi. Lasciato il treno, con un trasferimento privato attraversiamo la superficie ghiacciata del fiume Ob raggiungendo la città di Salekhard, capitale della regione autonoma di Yamal-Nenets. Pernottamento in hotel.

  5. GIORNO 5 Salekhard | Trekol per Nadym o Yar Sale

    Lasciamo la città di Salekhard a bordo del nostro Trekol, possente fuoristrada artico a 6 ruote motrici. La rotta ed il tempo di percorrenza dipenderà dalla posizione esatta del campo Nenet, difficile da prevedere con molto anticipo vista la continua migrazione. Tuttavia, geograficamente si troveranno tra Nadym e Yar Sale. In entrambi i casi viaggeremo durante la notte e prenderemo le motoslitte nel campo nomadi il giorno dopo. Il viaggio con il nostro Trekol sarà di circa 7 ore per Yar Sale e 10 ore per Nadym. Attraverseremo diverse zimnik (strada invernale temporanea). In questa remota area del mondo l’accesso a questi villaggi è fattibile solo grazie a un enorme rete di zimnik. La Nadim Zimnik è particolarmente interessante in quanto corre parallela alla 501 Salekhard-Igarka Railway of Death, una ferrovia di 1500 km che Stalin cercò di costruire lungo il Circolo polare artico usando i prigionieri dei Gulag. Questa linea fu abbandonata dopo la morte di Stalin, in alcuni tratti ancora oggi è possibile vedere i binari e diversi ponti. E’ ancora possibile vedere alcuni Gulag recintati con il filo spinato al cui interno si osservano case di legno e torri di controllo. Pernottamento in guest house a Yar Sale o Nadym.

  6. GIORNO 6 Nadym o Yar Sale | Motoslitta per campo Nenet

    Lasciamo il nostro fuoristrada Trekol e l’ultimo scampolo di mondo conosciuto, ci inoltriamo attraverso l’infinita tundra artica. I Nenets ci portano al loro campo su motoslitte a cui saranno attaccati cassoni aperti in legno che portano viveri, carburante ed equipaggiamento. Si precisa che anche noi saremo trasportati all’interno del cassone. Il tempo di viaggio potrà variare da una a cinque ore, in base all’esatta localizzazione del campo Nenet. Pernottamento in chum con una famiglia Nenet.

  7. GIORNO 7-10 Campo Nenet

    Ci siamo! Quattro interi giorni per vivere a stretto contatto con i Nenet: mangeremo, dormiremo e trascorreremo l’intera giornata con loro. Il mondo occidentale è lontano, nessun modo di poter comunicare, se non per emergenza. La natura selvaggia ci avvolge. In questi giorni non ci sarà un programma precostituito sulle cose da fare, i Nenets non fanno dimostrazioni per turisti, siamo loro ospiti e non faremo altro che condividere il loro quotidiano. Osservare la loro antica cultura basata sulla pastorizia, con gli allevamenti di renne che possono contare migliaia di capi. Assistere ai loro rituali di sacrificio agli Dei come lo strangolamento delle renne di cui poi verrà mangiata la carne cruda e bevuto il sangue (il loro pasto preferito).Se saremo fortunati potremo vedere anche l’aurora boreale che qui si esprime in modo commovente, riuscendo a raggiungere picchi molto elevati e regalando scene impareggiabili. Se previsto, potremo migrare in un nuovo campo, tagliare alberi per la legna da ardere, raccogliere ghiaccio o neve per l'acqua, fare nuove slitte o semplicemente cucire vestiti di pelliccia. Pernottamento in chum con una famiglia Nenet.

  8. GIORNO 11 Campo Nenet | Nadym o Yar Sale

    É tempo di lasciare il campo Nenets, a bordo delle motoslitte. Rientriamo a Yar Sale o Nadym. Pernottamento in guest house.

  9. GIORNO 12 Nadym o Yar Sale | Salekhard

    Dopo colazione riprendiamo il fuoristrada Trekol e rientriamo a Salekhard. Pernottamento in hotel.

  10. GIORNO 13 Salekhard: Festival dei Nenet

    É il giorno più atteso per la comunità Nenet, è il Festival dei Pastori di Renne, meglio conosciuto con il nome di Den’ Olenevoda e cade sempre l’ultimo sabato di marzo. I festeggiamenti si svolgono nel centro della città, sulle rive dei fiumi Poliabta e Shaitanka con centinaia di Nenets che provengono da tutte le regioni limitrofe con le loro renne. Ci sono concerti, competizioni negli sport tradizionali ed esibizioni di costumi tradizionali. La città, inoltre, offre la possibilità di visitare la fortezza di Obdursk del XVI secolo, il primo insediamento russo costruito in questo luogo. Pernottamento in hotel.

  11. GIORNO 14 Salekhard | Mosca | Italia

    Oggi è il giorno di rientro. Dopo pranzo ci trasferiamo in aeroporto dove ci attende il volo per Mosca Sheremetyevo. A seguire volo di rientro in Italia, arrivo in serata. Arrivederci alla prossima avventura!



Dettagli di viaggio

LA QUOTA COMPRENDE
  • Treno Mosca-Labytnangi (2notti/3giorni)
  • Tutti i trasferimenti
  • Hotel a Mosca, Salekhard
  • Guest house a Yar Sale o Nadym
  • Chum al campo Nenet
  • Tutti i pasti durante la spedizione (escluso Mosca)
  • Special permit per la Siberia
  • Tasse ai Nenets per hosting e alloggio
  • Tour leader esperto dall’Italia
  • Guida in loco parlante inglese
  • Lettera di invito per visto russo
  • Telefono satellitare (solo per emergenze)
  • Polizza multirischi turismo
LA QUOTA NON COMPRENDE
  • Tutti i voli
  • Visto d’ingresso in Russia
  • Pasti e bevande a Mosca
  • Mance ed escursioni facoltative
  • Equipaggiamento per l'artico
  • Sacco a pelo
  • Tutto quanto non espressamente indicato
  • Alloggi

    Hotel, guest house, chum (tenda Nenet)
  • jeep Trasporti

    Minivan privati, trekol, motoslitta
  • Documenti, Visti e Vaccinazioni

    Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Visto obbligatorio da richiedere in Italia prima della partenza. In caso contrario viene negato l’ingresso nel paese. Nessuna vaccinazione obbligatoria, consigliato anticolera DUKORAL.

Cassa Comune(0 €)

    Non prevista per questo viaggio

Approfondimenti

L’alimentazione durante la spedizione sarà molto impegnativa, in particolar modo durante la permanenza al campo Nenets. A proprie spese, chiunque può portare con sé provviste personali dall’Italia o acquistarle in Russia (frutta, verdura, formaggio, cioccolato, barrette energetiche, pasta, etc). Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere modificato dalla guida e/o accompagnatore in qualsiasi momento se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo. Per partecipare a questa spedizione bisogna essere in ottime condizioni psicofisiche e soprattutto consapevoli delle grandi difficoltà a cui si andrà incontro. Occorrono flessibilità e capacità di adattamento ad ogni situazione, AUTOSELEZIONE e consapevolezza sono i requisiti giusti prima di decidere se si può affrontare un'avventura simile. Il viaggio è una vera e propria spedizione adatta a viaggiatori esperti, motivati e spinti dalla curiosità di conoscere e scoprire popolazioni che ancora vivono seguendo i ritmi della natura. La zona da visitare è una delle aree più remote del mondo, quindi l’organizzazione del viaggio è particolarmente difficile. È richiesto UN ELEVATO SPIRITO DI ADATTAMENTO ED UNA BUONA CONDIZIONE FISICA, dato che ci sono diversi giorni in cui dormiremo nelle chum (tende coniche rivestite con pelli di renna) con temperature MOLTO rigide. Il bagaglio deve essere costituito da un borsone impermeabile da spedizione e da uno zaino per il bagaglio a mano. Non ci saranno portatori o aiuti particolari, quindi l’equipaggiamento personale dovrà essere trasportato ovunque ed in qualsiasi situazione con le proprie forze. Eventuali inconvenienti e disagi durante la spedizione non potranno essere motivo alcuno di lamentele in quanto parte del viaggio stesso. Si ribadisce, altresì, che l’itinerario potrà subire variazioni a causa di condizioni meteo avverse e terreno impraticabile. In tutti questi casi il programma potrà subire variazioni o modifiche a insindacabile giudizio della guida e/o del capogruppo. Indicazioni più precise sull’equipaggiamento e sul viaggio saranno date dal tour leader solo ai partecipanti.

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