Viaggio di Gruppo Mongolia Experience

Viaggio di gruppo in Mongolia. Un viaggio avventura in 4x4 nella terra di Gengis khan. Un tour che per la difficoltà degli itinerari ed un po' per la straordinaria bellezza ed autenticità dei luoghi visitati lascia emozioni incancellabili. Partiremo dalla Capitale Ulan Bataar visitando il Monastero di Amarbayasgalant, il Parco Nazionale di Uraantogoo, dove (se siamo fortunati) avremo la possibilità di vedere i nomadi Dukha con le loro renne. Ed ancora il Parco Nazionale del lago Khubsugul, uno dei più profondi specchi di acqua dolce dell'Asia Centrale e il lago di Terkhiin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti. Soggiorneremo nel Monastero di Shank per vivere la realtà locale dei monaci e visiteremo anche il Monastaero di ONG. Si giungerà al Parco Nazionale di Khongoryn Els, dove si fa un’escursione alle dune di sabbia più alte e spettacolari della Mongolia. Una grande avventura dove scopriremo il deserto di Gobi, il più inospitale e difficile dei grandi deserti del mondo. Visiteremo infine Kh Gazryn Chuluu, uno dei parchi naturali più belli della Mongolia, dove le rocce alte fino a circa 1700 metri formano una catena lunga una trentina di chilometri. Dormiremo nelle Ger, nelle case delle famiglie locali. E’ un viaggio avventura che prevede uno spirito di adattamento molto elevato, riservata a chi vuole vivere una vera avventura.

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Prossima Partenza

dal 12/08 al 27/08

3690 €

Quasi confermato

Acconto 200 €

Tour Leader

  • Livello Spirito di adattamento
  • Numero partecipanti min 7 - max 13

Itinerario

  1. GIORNO 1 Partenza dall'Italia

    Partenza dall'Italia con volo intercontinentale da aeroporti di Roma e Milano.

  2. GIORNO 2 Ulaanbaatar

    Arrivo nella Capitale della Mongolia, trasferimento e sistemazione in hotel. Visita libera della città.

  3. GIORNO 3 Ulaanbaatar │Darkhan │Amarbayantsgalant

    Partenza in prima mattina con i mezzi 4x4 verso per la visita della città di Darkhan, situata a nord di Ulaanbaatar. Poco prima di rientrare in città a pochi chilometri visiteremo il Monastero di Amarbayasgalant, il "monastero della felicità tranquilla", è uno dei pochi edifici rimasti quasi completamente intatti. Costruito nel XVIII secolo per ospitare le spoglie di Zanabazar, un importante religioso, il suo stile è quasi esclusivamente cinese. Il colore ocra di questa sontuosa costruzione contrasta con la natura verdeggiante che fanno da sfondo al paesaggio

  4. GIORNO 4 Amarbayantsgalant │Parco Nazionale di Uraan togoo

    Si prosegue verso ovest transitando da Erdenet, la città delle miniere di rame e, dopo aver superato Bulgan, ci si ferma a Khutag Undur nelle vicinanze del Parco Nazionale di Uraantogoo, famoso per i suoi vulcani spenti.

  5. GIORNO 5 Uraan togoo │ Murun

    Si raggiunge il capoluogo della regione della provincia del Hôvsgô, Murun, transitando attraverso paesaggi di incredibile splendore, con la possibilità di vedere i nomadi Dukha con le loro renne durante il tragitto.

  6. GIORNO 6 Murun │Lago Khuvsgul

    Si visiterà il Parco Nazionale del lago Khubsugul, uno dei più profondi specchi di acqua dolce dell'Asia Centrale (262 mt), annoverato tra i luoghi più incantevoli della Mongolia, dove si trascorre la giornata godendo della natura del luogo.

  7. GIORNO 7 Lago Khuvsgul

    Escursione nelle vicinanze del lago Khuvsgul sulla catena montuosa di Saridag che raggiunge i 2500 m s.l.m. e da cui si gode un bellissimo panorama delle montagne per scatti fotografici suggestivi. I mezzi 4x4 portano non lontano dal punto più alto, che si raggiunge a piedi con un piccolo trekking. Ritornati al campo gher c’è la possibilità di noleggiare una passeggiata a cavallo. Rientro in serata a Murun.

  8. GIORNO 8 Lago Khuvsgul │ Terkhin tsagaan nuur

    Trasferimento verso il lago di Terkhiin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti, il più giovane’ dei quali è il Khorgo. La strada si dipana tra monti e vallate, e dal punto più alto del percorso si può godere un panorama mozzafiato.

  9. GIORNO 9 Terkhin tsagaan nuur│ Kharakorin │Monastero di Shank

    Al mattino si parte presto arrivando a Kharkhorin, l’antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan, dove sono rimaste 2 delle 4 tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città. Visita al monastero-museo di Erdene Zuu, costruito sui ruderi di Kharkhorin. Dopo la visita dell’antica capitale si raggiunge il monastero di Shank, situato a 30 km, dove saremo graditi ospiti. Shank è un piccolo e antico monastero che un tempo custodiva la bandiera di Gengis Khan; si trascorre con i monaci parte della giornata e si pernotta nella nuova foresteria adiacente. La sistemazione monastica sarà l’occasione per dare un contributo concreto a questa piccola comunità di monaci.

  10. GIORNO 10 Monastero di Shank │Rovine del Monastero di Ong

    Dopo aver assistito alla cerimonia sacra del monastero, si parte in direzione del Monastero di Ong, recentemente restaurato, posizionato sulle due rive dell' omonimo fiume e un tempo ricchissimo centro commerciale carovaniero

  11. GIORNO 11 Rovine del monastero di Ong │Dune di Khongoriin els

    Oggi si giunge al Parco Nazionale di Khongoryn Els, dove si fa un’escursione alle dune di sabbia più alte e spettacolari della Mongolia, alcune delle quali arrivano fino a 800 metri di altezza.

  12. GIORNO 12 Dune di Khnogr els│Rupi di Bayanzag

    Proseguendo per il deserto di Gobi si arriva a Bayanzag – che tradotto significa “Vette infuocate”, dove la spedizione americana di Chapman nel 1924 ha fatto le più grandi scoperte paleontologiche trovando un’impressionante quantità di reperti tra cui uova e scheletri interi di dinosauri appartenenti a molte specie sconosciute fino ad allora.

  13. GIORNO 13 Bayanzag │Tsagaan suvraga

    Il paesaggio è caratterizzato da una profonda fenditura nel terreno da est verso ovest, con la steppa sul fondo della vallata. Qui si ritrovano molti fossili di origine fluviale, poiché questa zona era un tempo ricoperta dalla acque. Arrivando verso Tsagaan Suvraga le formazioni calcaree, alte anche 30 m, con le striature multicolore tendenti al rosso assomigliano ad antiche rovine di una città.

  14. GIORNO 14 Tsagaan suvraga │Ikh gasriin chuluu

    Partenza verso Nord in direzione della capitale. Si arriva a Kh Gazryn Chuluu, uno dei parchi naturali più belli della Mongolia. Visita di Ikh Gazryn Chuluu, dove le rocce alte fino a circa 1700 metri formano una catena lunga una trentina di chilometri e nascondono interessanti grotte che si potranno visitare.

  15. GIORNO 15 Ikh gasriin chuluu │Ulaanbaatar

    ritorno in capitale prima di tornare in Hotel visita del mercato più grande della Mongolia, Naran tuul, dove è possibile trovare gli oggetti d'uso quotidiano dei nomadi, ma anche quelli globalizzati.

  16. GIORNO 16 Ulaanbaatar │ Rientro in Italia.

    Volo internazionale per il rientro in Italia. Arrivederci alla prossima avventura.



Dettagli di viaggio

LA QUOTA COMPRENDE
  • Volo di linea a/r da Roma e Milano per Ulan Bataar
  • Tutti i trasferimenti con mezzi 4x4
  • Tutti i pernottamenti come da programma
  • Tutti gli ingressi a siti d'interesse menzionati
  • Pensione completa dal 3° al 14° giorno
  • Guida locale parlante inglese
  • Tour leader dall’Italia
  • Polizza medico e bagaglio con copertura Covid
LA QUOTA NON COMPRENDE
  • Pasti a Ulaanbataar
  • Bevande per tutto il tour
  • Mance ed escursioni facoltative
  • Tutto quanto non indicato ne "La quota comprende"
  • Alloggi

    Hotel media categoria a Ulaanbataar in doppia, gher, homestay in formula SHARING (condivisione)

  • jeep Trasporti

    Autoveicoli con driver locali 4x4

  • Documenti, Visti e Vaccinazioni

    Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi Visto obbligatorio. da richiedere dall'Italia. Per la normativa COVID https://www.viaggiaresicuri.it/find-country/country/MNG

cassa comune Cassa Comune(50 €)

    Pasti condivisi a Ulaanbataar, spese del tour leader

Approfondimenti

Il bagaglio non dovrà superare i 15kg e deve essere un borsone o zaino. Viaggiando all’interno dei mezzi 4x4 su trade polverose è opportuno avere una buona copertura. Nella capitale si dorme in hotel. Al di fuori della capitale i pernottamenti sono previsti in campi di ger o guesthouse. Le “ger” sono vere e proprie abitazioni circolari tipiche del luogo, usate dalle popolazioni nomadi e seminomadi dell’Asia Centrale da millenni. Sono spaziose e realizzate con una struttura in legno rivestita di feltro dove si entra stando in piedi. Sono essenziali, senza particolari comodità, ma dotate di tutto ciò che possa consentire di cogliere e fruire della tipicità del modo di vivere delle popolazioni del posto. Letti, materassi, lenzuola e coperte non mancano, e spesso qualche altro mobile può completare l’arredo. Una stufa, il cui tubo di fuoriuscita del fumo spunta nella parte centrale del tetto, a volte alimentata con sterco seccato (non emana alcun particolare cattivo odore), completa le dotazioni delle singole abitazioni. I servizi, bagni e docce, nei campi di ger sono comuni e anch’essi essenziali, posti in una tenda o altra sistemazione stile campeggio. I campi con le “ger” sono dotati di energia elettrica, 220 volt, anche se la sua erogazione non avviene di norma per 24 ore al giorno, ma secondo modalità ed orari indicati in loco. A volte c’è il collegamento diretto con la rete pubblica, in altri casi c’è la disponibilità di autonomi generatori. Lenzuola e adeguate coperte sono fornite in loco. L’acqua calda fornita nei campi viene riscaldata con vari sistemi e a volte è possibile che si debba attendere prima di poterla utilizzare. Se le “ger” sono dotate di stufa, il personale del campo si occupa di tenerle in funzione e di mantenere adeguata temperatura spesso anche di notte. Difficilmente si trovano letti matrimoniali nelle ger, quasi sempre si tratta di letti singoli. Suggeriamo di portare un asciugamano e un sacco lenzuolo se si vuole la garanzia dell’igiene. Nel caso di pioggia, inoltre, questi mezzi sono certo in grado di consentirci di procedere nel migliore dei modi rispetto ad altre vetture. Nel caso vi fossero delle particolari esigenze, sarà bene che vengano segnalate al momento dell’iscrizione in modo che se ne possa riscontrare la fattibilità. Il clima tra fine settembre e inizio ottobre è piuttosto secco e freddo. Le temperature previste sono tra i 5 e i 10°, con possibili punte minime notturne al di sotto dello 0. E' bene prevedere un abbigliamento confortevole e caldo, resistente ad acqua e vento, scarponcini tipo trekking leggeri, possibilmente con l’interno in goretex. Si ricorda che il clima in questa regione è sempre imprevedibile e soggetto a repentini cambiamenti, da giorni di sole e temperature gradevoli si può passare a nevicate improvvise nel giro di qualche ora. Cucina. La carne ed il latte sono da sempre la base dell’alimentazione dei mongoli.

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