Viaggio di Gruppo Dancalia e Gibuti Explorer

Viaggio in Dancalia. Un viaggio avventura in Etiopia nella depressione degli Afar. Un luogo unico al mondo, rappresentato fotograficamente dal fluorescente lago Dallol: un cratere vulcanico dai mille colori, creatosi dell'esplosione di una camera magmatica della Valle del Rift. Qui la terra mostra tutta la sua forza con vulcani, geyser, laghi magmatici e piane di sale. Il viaggio spedizione Dancalia e Gibuti parte da Makallè, capoluogo della regione separatista del Tigray. Dopo aver ammirato le incredibili chiese rupestri nei monti Gheralta del Tigray, ci spostiamo in Dancalia ai piedi del vulcano Erta Ale, alto circa 600mt: è tra i più studiati vulcani al mondo, perché ha all'interno del suo cratere un raro lago di lava. Questa terra è abitata dai nomadi Afar, che vivono in capanne fatte con fango e rami secchi. Arriveremo poi nell’immensa piana di sale del lago Assale o Karum. Sono le saline nel deserto con le temperature più alte al mondo. Qui gli Afar strappano il sale al fondo marino disseccato che ha uno spessore variabile tra uno e sette metri, lo tagliano in piastrelle e lo caricano sui cammelli che in carovane si inerpicano nel canyon di Assa Bolo. La Dancalia è epica, folle, dura e crudele. E’ terra degli Afar. In chiusura al viaggio, la Dancalia gibutina scende alle quote più basse dell'intero continente africano, e fa da preludio alle coste del mar Rosso, dove nei mesi invernali transitano i meravigliosi squali balena

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dal 19/01 al 30/01

4090 €

Posti Disponibili

Acconto 1500 €

Tour Leader

  • Livello Spirito di adattamento

Itinerario

  1. GIORNO 1 Partenza dall’Italia

    Partiamo dall'Italia con voli di linea per Addis Abeba

  2. GIORNO 2 Arrivo a Makallè

    Arrivo al mattino ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, trasferimento al terminal domestico per il volo per Makallè, capoluogo della regione del Tigray, la più settentrionale dell’Etiopia. Fatto il check-in in hotel, nel pomeriggio visitiamo la città di Makallè, partendo dal suo mercato centrale fino al palazzo dell’imperatore Atse Yohannes IV, costruito nel 1880 in stile italiano. A breve distanza dal centro possiamo inoltre visitare il Memoriale ai Martiri del Tigray, costruito nel 1992 in seguito alla guerra civile etiope. Pernottamento a Makallè

  3. GIORNO 3 Monti Gheralta e chiese del Tigray

    Partiamo presto e continuiamo a dirigerci verso nord, e breve distanza dal confine eritreo, per addentrarci nel cuore dei monti Gheralta. In questa regione troviamo alcuni dei più incredibili esempi di architettura cristiana in Africa, quali le chiese di Mariam Korkor e Daniel Korkor, costruite sulla cima di uno sperone calcareo e raggiungibili a piedi in circa un’ora e mezza, e quella meno nota ma forse ancor più preziosa di Abune Gebre Michael, costruita nel VI secolo e decorata con brillanti affreschi risalenti probabilmente al 1700. A impreziosire la giornata, i meravigliosi scenari dei monti Gheralta che si ergono aspri dalla savana del Tigray a incorniciare le chiese. Pernottamento nella cittadina di Hawzen, a piedi dei monti Gheralta

  4. GIORNO 4 La chiesa di Abuna Yemata Guh

    La religione cristiana è la più diffusa del pianeta, e il mondo è disseminato di centinaia di migliaia di chiese e siti cristiani in ogni continente. Ma siamo certi che la chiesa di Abuna Yemata Guh sia, se non la più bella, una delle più impressionanti del mondo. Si parte in trekking tra gli scenari polverosi e semi-aridi dei monti Gheralta, fino ad arrivare a un apparente vicolo cieco, ai piedi di alte falesie di roccia. Qui, accompagnati da guide locali, scaliamo a mani libere pareti di roccia che ci portano infine a una cresta esposta, a quota 2580 m. È in questo luogo, così inaccessibile e magnifico, che le comunità cristiane nel VI costruirono la chiesa rupestre di Abuna Yemata Guh, aperta ogni mattina all’alba dal prete locale, che affronta la scalata in abiti talari. Dalla chiesa, impreziosita da bellissimi affreschi del 1500, e dall’adiacente fonte battesimale, si gode di una vista meravigliosa sulla regione sottostante. Rientriamo nel pomeriggio a Makallè, dove pernottiamo in attesa della spedizione in Dancalia

  5. GIORNO 5 Il vulcano Erta Ale

    Ci svegliamo presto, e da Makallè muoviamo verso est, diretti in Dancalia! La destinazione è il vulcano Erta Ale. Una volta giunti a Kurswat, si completano le ultime formalità e proseguiamo per il campo base dell’Erta Ale che dista ancora circa 25 Km. All’arrivo, immersi in scenari vulcanici, riposiamo per qualche ora e attendiamo il tramonto per cominciare la salita sulla vetta del vulcano. Per arrivare in cima si impiega circa un'ora, e una volta arrivati, scendiamo nel cratere del vulcano fino all’orlo della caldera. Lo spettacolo è unico, nessuna parola può prepararvi alle emozioni che proverete. Ognuno può indugiare sulla caldera tutto il tempo che desidera. Discesa verso il campo base e pernottamento in campeggio.

  6. GIORNO 6 Vulcano Erta Ale I Ahmed Ela

    Chi vuole potrà tornare all’alba sulla cima dell’Erta Ale, e in prima mattinata partiamo per Ahmed Ela. Arrivati nel villaggio di Ahmed Ela, abitato per lo più da famiglie di etnia Afar dedite all’estrazione e al commercio del sale, ci sistemiamo nel semplice campeggio e ci dirigiamo al lago salato Assale, dove aspettiamo il tramonto. Potrebbe anche esserci l’opportunità di ammirare il rientro, dal lago, delle carovane di cammelli che si incamminano verso Makallè per trasportare il sale. Cena e pernottamento in campeggio.

  7. GIORNO 7 Ahmed Ela I Lago Dallol I Semera

    Di prima mattina partiamo per Dallol, il punto più basso della depressione dancalica in Etiopia: circa 116 metri sotto il livello del mare. All’arrivo alla base della bassa collinetta, si procede a piedi per circa una mezz'ora fino a raggiungere la cima. Lo spettacolo che si apre alla vista e le emozioni che si provano sono difficili da spiegare. É un luogo unico, pieno di colori accesi e di formazioni saline tutte diverse. Al termine della visita si raggiunge il “lago Giallo”. Ritornando verso Ahmed Ela, con un po’ di fortuna, possiamo osservare il processo di estrazione e lavorazione manuale del sale per formare le tavolette, di circa sette chili l’una, che verranno poi caricate sui cammelli e portate al mercato a Makallè. Proseguiamo quindi verso Semera, attraverso spettacolari scenari vulcanici e sparuti villaggi Afar, con breve sosta presso il lago Afdera e visita delle saline sulla sua riva. Arrivo nel tardo pomeriggio a Semera, dove pernottiamo in hotel

  8. GIORNO 8 Ingresso a Gibuti: Lac Abbè

    Partiamo presto, in modo di arrivare in mattinata al punto di confine di Galafi, tra Etiopia e Gibuti. Cambiamo mezzi e proseguiamo lungo le dissestate strade e piste della Dancalia gibutina, che da Galafi ci portano verso il Lac Abbè, lago situato ai margini ovest di Gibuti, a cavallo del confine con l’Etiopia. Il paesaggio che si presenta è quello di una piana costellata da centinaia di camini fumanti, di lava e calcare, e la prima impressione è quella di trovarsi su un altro pianeta. Qui hanno girato il primo film “Il pianeta delle scimmie”, negli anni Sessanta. Esploriamo il territorio attorno al lago, passeggiando vicino ai camini verso il tramontare del sole per aver il massimo effetto e godere di un'atmosfera surreale. Cena e pernottamento in campeggio al Lac Abbè

  9. GIORNO 9 Dal Lac Abbè al Lac Assal

    Dopo una splendida alba sul Lac Abbè, il nostro cammino piega deciso verso ovest, in direzione Lac Assal. Lungo il cammino visitiamo il villaggio locale di Kouta Bouya, significativo esempio di vita rurale nella depressione dancalica in Gibuti, e giungiamo dopo qualche ora sulle sponde del Lac Assal, uno dei luoghi più spettacolari di Gibuti. Il lago si trova a una profondità di circa 165 m sotto il livello del mare, il chè lo rende il punto più basso d'Africa. I colori del lago sono stupendi: giallo, verde smeraldo, blu, azzurro secondo la profondità dello strato acquoso e la densità del sale. È circondato da scure montagne basaltiche, i monti Goda, che raggiungono i 1680m. Ci accampiamo per la notte sulle sponde del Lac Goubet, che contrariamente a quanto potrebbe fare pensare il suo nome non è un lago, bensì un’insenatura in profondità del Mar Rosso.

  10. GIORNO 10 Squali balena e Sables Blancs

    In mattinata, viviamo uno degli eventi più memorabili del viaggio! Nelle acque del golfo di Tadjoura infatti, tra novembre e febbraio, transitano numerosissimi squali balena. Dalle spiagge del Lac Goubet ci imbarchiamo, andando alla ricerca di queste immense creature, i più grandi pesci esistenti sul pianeta Terra: con un po’ di fortuna, possiamo non solo vederli, ma persino nuotare al loro fianco! Al termine dell’esperienza di nuoto con gli squali, ci trasferiamo alla spiaggia di Sables Blancs, una delle più belle di quel tratto di Mar Rosso. Il reef, ricco di pesci, tartarughe, polpi, razze e formazioni coralline di ogni colore si trova a pochi passi dalla spiaggia. Dopo un pomeriggio di relax, snorkeling e nuotate nel Mar Rosso, pernottiamo in campeggio nei pressi della spiaggia di Sables Blancs

  11. GIORNO 11 Sables Blancs| Gibuti | Partenza per l'Italia

    In mattinata, salutiamo Sables Blancs e ci dirigiamo verso Gibuti City (transfer possibile via terra o via mare attraverso il golfo di Tadjoura). Trasferimento in aeroporto in base all’orario del volo di rientro ad Addis Abeba e partenza per l'Italia

  12. GIORNO 12 Rientro in Italia

    Arrivo in Italia con voli di linea. Arrivederci alla prossima avventura!



Dettagli di viaggio

LA QUOTA COMPRENDE
  • Volo di linea a/r da Roma e Milano per Addis Abeba
  • Volo nazionale Addis Abeba-Makallè
  • Volo Gibuti-Addis Abeba
  • Tutti i trasferimenti in 4*4 in Tigray, Dancalia e Gibuti
  • Pernottamento in hotel a Makallè, Hawzat e Semera
  • Pernottamenti in tenda/straw bed in Dancalia e Gibuti
  • Pensione completa per l'intero tour (non include eventuali pasti a Gibuti City l'ultimo giorno)
  • Equipaggiamento da campeggio e cuoco per l'intero tour
  • Tour leader dall’Italia
  • Polizza medico bagaglio
LA QUOTA NON COMPRENDE
  • Visto d'ingresso per l'Etiopia e Gibuti
  • Mance ed escursioni facoltative
  • Tutto quanto non indicato ne "La quota comprende"
  • Alloggi

    Campeggio in Dancalia e Gibuti, hotel a Makallè, Hawzat e Semera in formula SHARING (condivisione)

  • jeep Trasporti

    Fuoristrada 4x4

  • Documenti, Visti e Vaccinazioni

    Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Visto d'ingresso necessario, verranno fornite indicazioni dall'organizzazione in merito al rilascio dei visti e relative tempistiche

cassa comune Cassa Comune(0 €)

    Non prevista per questo viaggio

Approfondimenti

Il viaggio è adatto a viaggiatori esperti, motivati e spinti dalla curiosità di conoscere e scoprire luoghi e popolazioni non batture dal turismo di massa. La zona da visitare è una delle aree più remote del mondo, quindi l’organizzazione del viaggio non è facile. È richiesto UN ELEVATO SPIRITO DI ADATTAMENTO dato che per diversi giorni i servizi primari mancheranno. Il bagaglio deve essere costituito da un borsone morbido e da uno zaino per il bagaglio a mano. MANCE: Non si tratta di una tassa obbligatoria, ma è una pratica diffusa che, nei paesi africani, costituisce, a tutti gli effetti, una parte integrante del guadagno del personale impiegato nel turismo. Il tour leader darà indicazioni specifiche. RICARICARE BATTERIE CELLULARI: In auto sarà possibile tramite l’accendi sigari, mentre nei campi tendati con un generatore, ma non sempre. Munitevi di power bank e batterie extra per macchina fotografica. DOCCIA E BAGNO in Dancalia e Lac Abbè: in ogni campo sarà allestita una doccia da campeggio. Non sono ammesse valige rigide. PERNOTTAMENTI IN DANCALIA: tenda o letti in legno che spesso vengono preferiti alla tenda per il caldo, quindi si può dormire sotto le stelle! Non esistono strutture come bagni e docce; il bagno è all’aperto mentre la doccia può essere effettuata nell’apposita tenda-doccia. ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO: Per quanto riguarda gli indumenti personali si consiglia un abbigliamento con abiti pratici e leggeri sia per il giorno (magliette, pantaloni corti di tela, calzature comode) che per la notte. Da evitare il mimetico militare, tassativamente vietato nella maggior parte dei Paesi africani. Maggiori dettagli saranno forniti dal tour leader

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