Backpacker Adventure Dancalia e Gibuti Explorer

place Itinerario

  • event_note GIORNO 1 Partenza dall’Italia

    Partiamo dall'Italia con voli di linea per Addis Abeba

  • event_note GIORNO 2 Arrivo a Makallè

    Arrivo al mattino ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, trasferimento al terminal domestico per il volo per Makallè, capoluogo della regione del Tigray, la più settentrionale dell’Etiopia. Fatto il check-in in hotel, nel pomeriggio visitiamo la città di Makallè, partendo dal suo mercato centrale fino al palazzo dell’imperatore Atse Yohannes IV, costruito nel 1880 in stile italiano. A breve distanza dal centro possiamo inoltre visitare il Memoriale ai Martiri del Tigray, costruito nel 1992 in seguito alla guerra civile etiope. Pernottamento a Makallè

  • event_note GIORNO 3 Monti Gheralta e chiese del Tigray

    Partiamo presto e continuiamo a dirigerci verso nord, e breve distanza dal confine eritreo, per addentrarci nel cuore dei monti Gheralta. In questa regione troviamo alcuni dei più incredibili esempi di architettura cristiana in Africa, quali le chiese di Mariam Korkor e Daniel Korkor, costruite sulla cima di uno sperone calcareo e raggiungibili a piedi in circa un’ora e mezza, e quella meno nota ma forse ancor più preziosa di Abune Gebre Michael, costruita nel VI secolo e decorata con brillanti affreschi risalenti probabilmente al 1700. A impreziosire la giornata, i meravigliosi scenari dei monti Gheralta che si ergono aspri dalla savana del Tigray a incorniciare le chiese. Pernottamento nella cittadina di Hawzen, a piedi dei monti Gheralta

  • event_note GIORNO 4 La chiesa di Abuna Yemata Guh

    La religione cristiana è la più diffusa del pianeta, e il mondo è disseminato di centinaia di migliaia di chiese e siti cristiani in ogni continente. Ma siamo certi che la chiesa di Abuna Yemata Guh sia, se non la più bella, una delle più impressionanti del mondo. Si parte in trekking tra gli scenari polverosi e semi-aridi dei monti Gheralta, fino ad arrivare a un apparente vicolo cieco, ai piedi di alte falesie di roccia. Qui, accompagnati da guide locali, scaliamo a mani libere pareti di roccia che ci portano infine a una cresta esposta, a quota 2580 m. È in questo luogo, così inaccessibile e magnifico, che le comunità cristiane nel VI costruirono la chiesa rupestre di Abuna Yemata Guh, aperta ogni mattina all’alba dal prete locale, che affronta la scalata in abiti talari. Dalla chiesa, impreziosita da bellissimi affreschi del 1500, e dall’adiacente fonte battesimale, si gode di una vista meravigliosa sulla regione sottostante. Rientriamo nel pomeriggio a Makallè, dove pernottiamo in attesa della spedizione in Dancalia

  • event_note GIORNO 5 Il vulcano Erta Ale

    Ci svegliamo presto, e da Makallè muoviamo verso est, diretti in Dancalia! La destinazione è il vulcano Erta Ale. Una volta giunti a Kurswat, si completano le ultime formalità e proseguiamo per il campo base dell’Erta Ale che dista ancora circa 25 Km. All’arrivo, immersi in scenari vulcanici, riposiamo per qualche ora e attendiamo il tramonto per cominciare la salita sulla vetta del vulcano. Per arrivare in cima si impiega circa un'ora, e una volta arrivati, scendiamo nel cratere del vulcano fino all’orlo della caldera. Lo spettacolo è unico, nessuna parola può prepararvi alle emozioni che proverete. Ognuno può indugiare sulla caldera tutto il tempo che desidera. Discesa verso il campo base e pernottamento in campeggio.

  • event_note GIORNO 6 Vulcano Erta Ale I Ahmed Ela

    Chi vuole potrà tornare all’alba sulla cima dell’Erta Ale, e in prima mattinata partiamo per Ahmed Ela. Arrivati nel villaggio di Ahmed Ela, abitato per lo più da famiglie di etnia Afar dedite all’estrazione e al commercio del sale, ci sistemiamo nel semplice campeggio e ci dirigiamo al lago salato Assale, dove aspettiamo il tramonto. Potrebbe anche esserci l’opportunità di ammirare il rientro, dal lago, delle carovane di cammelli che si incamminano verso Makallè per trasportare il sale. Cena e pernottamento in campeggio.

  • event_note GIORNO 7 Ahmed Ela I Lago Dallol I Semera

    Di prima mattina partiamo per Dallol, il punto più basso della depressione dancalica in Etiopia: circa 116 metri sotto il livello del mare. All’arrivo alla base della bassa collinetta, si procede a piedi per circa una mezz'ora fino a raggiungere la cima. Lo spettacolo che si apre alla vista e le emozioni che si provano sono difficili da spiegare. É un luogo unico, pieno di colori accesi e di formazioni saline tutte diverse. Al termine della visita si raggiunge il “lago Giallo”. Ritornando verso Ahmed Ela, con un po’ di fortuna, possiamo osservare il processo di estrazione e lavorazione manuale del sale per formare le tavolette, di circa sette chili l’una, che verranno poi caricate sui cammelli e portate al mercato a Makallè. Proseguiamo quindi verso Semera, attraverso spettacolari scenari vulcanici e sparuti villaggi Afar, con breve sosta presso il lago Afdera e visita delle saline sulla sua riva. Arrivo nel tardo pomeriggio a Semera, dove pernottiamo in hotel

  • event_note GIORNO 8 Ingresso a Gibuti: Lac Abbè

    Partiamo presto, in modo di arrivare in mattinata al punto di confine di Galafi, tra Etiopia e Gibuti. Cambiamo mezzi e proseguiamo lungo le dissestate strade e piste della Dancalia gibutina, che da Galafi ci portano verso il Lac Abbè, lago situato ai margini ovest di Gibuti, a cavallo del confine con l’Etiopia. Il paesaggio che si presenta è quello di una piana costellata da centinaia di camini fumanti, di lava e calcare, e la prima impressione è quella di trovarsi su un altro pianeta. Qui hanno girato il primo film “Il pianeta delle scimmie”, negli anni Sessanta. Esploriamo il territorio attorno al lago, passeggiando vicino ai camini verso il tramontare del sole per aver il massimo effetto e godere di un'atmosfera surreale. Cena e pernottamento in campeggio al Lac Abbè

  • event_note GIORNO 9 Dal Lac Abbè al Lac Assal

    Dopo una splendida alba sul Lac Abbè, il nostro cammino piega deciso verso ovest, in direzione Lac Assal. Lungo il cammino visitiamo il villaggio locale di Kouta Bouya, significativo esempio di vita rurale nella depressione dancalica in Gibuti, e giungiamo dopo qualche ora sulle sponde del Lac Assal, uno dei luoghi più spettacolari di Gibuti. Il lago si trova a una profondità di circa 165 m sotto il livello del mare, il chè lo rende il punto più basso d'Africa. I colori del lago sono stupendi: giallo, verde smeraldo, blu, azzurro secondo la profondità dello strato acquoso e la densità del sale. È circondato da scure montagne basaltiche, i monti Goda, che raggiungono i 1680m. Ci accampiamo per la notte sulle sponde del Lac Goubet, che contrariamente a quanto potrebbe fare pensare il suo nome non è un lago, bensì un’insenatura in profondità del Mar Rosso.

  • event_note GIORNO 10 Squali balena e Sables Blancs

    In mattinata, viviamo uno degli eventi più memorabili del viaggio! Nelle acque del golfo di Tadjoura infatti, tra novembre e febbraio, transitano numerosissimi squali balena. Dalle spiagge del Lac Goubet ci imbarchiamo, andando alla ricerca di queste immense creature, i più grandi pesci esistenti sul pianeta Terra: con un po’ di fortuna, possiamo non solo vederli, ma persino nuotare al loro fianco! Al termine dell’esperienza di nuoto con gli squali, ci trasferiamo alla spiaggia di Sables Blancs, una delle più belle di quel tratto di Mar Rosso. Il reef, ricco di pesci, tartarughe, polpi, razze e formazioni coralline di ogni colore si trova a pochi passi dalla spiaggia. Dopo un pomeriggio di relax, snorkeling e nuotate nel Mar Rosso, pernottiamo in campeggio nei pressi della spiaggia di Sables Blancs

  • event_note GIORNO 11 Sables Blancs| Gibuti | Partenza per l'Italia

    In mattinata, salutiamo Sables Blancs e ci dirigiamo verso Gibuti City (transfer possibile via terra o via mare attraverso il golfo di Tadjoura). Trasferimento in aeroporto in base all’orario del volo di rientro ad Addis Abeba e partenza per l'Italia

  • event_note GIORNO 12 Rientro in Italia

    Arrivo in Italia con voli di linea. Arrivederci alla prossima avventura!