Trekking al Campo Base del K2 e Baltoro. É uno dei trekking più belli al mondo, il massimo che un appassionato escursionista d’alta quota possa desiderare. In un unico trekking troveremo il campo base del K2 e del BroadPeak, il passo Gondogoro La e i ghiacciai Vigne e Baltoro. Percorreremo la famigerata Karakorum Highway attraverso paesaggi maestosi, nella regione del Baltistan in Pakistan. Da Islamabad, capitale del paese, si arriva via terra a Skardu, percorrendo la Karakorum Highway, poi raggiungiamo Askole, punto di partenza del trekking. Attraversiamo la grande valle del fiume Braldu, risalendo il Ghiacciaio Baltoro, fino a raggiungere l’immenso Circo Glaciale di Concordia ed i campi base del BroadPeak e K2 per poi attraversare il passo Gondogoro La. Con noi sempre il supporto logistico dei portatori Balti, i veri custodi di queste montagne. Un trekking che diventa un mix di natura selvaggia e popoli montani. Difficoltà elevate, ma soddisfazione ai massimi livelli per le quote raggiunte.

dal 04/07 al 25/07

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3750 €

Acconto 300 €

Tour Leader
Nicola Dispoto

  • Livello Solo esperti
  • Numero partecipanti min 6 - max 13

Itinerario

  1. GIORNO 1 Partenza dall'Italia

    Partiamo dall’Italia con voli di linea per Islamabad. Pasti e pernottamento a bordo.

  2. GIORNO 2 Islamabad

    Arrivati in Pakistan ed espletate le formalità doganali ci trasferiamo in hotel. Subito dopo ci rechiamo al Ministero del Turismo per l’ottenimento del “trekking permit” per poi essere liberi di visitare questa immensa città. Islamabad è la capitale del Pakistan, città moderna, caratterizzata da strutture architettoniche avveniristiche come la Shahal Mosque. Dopo pranzo avremo la possibilità di camminare tra i market di Melody, il Super, il Jinnah e il Juma. Pernottamento hotel.

  3. GIORNO 3 Islamabad | In volo per Skardu

    Volo di prima mattina per Skardu (i voli sono soggetti alle condizioni atmosferiche). Se non riusciamo a volare partiamo in auto per Skardu con pernottamento a Chilas. In questo ultimo caso ci sarà un lungo trasferimento lungo la Karakorum Highway. L’arrivo è previsto in serata a Chilas. Pernottamento hotel.

  4. GIORNO 4 Chilas | Skardu via terra

    In caso di volo operato il giorno prima andremo in giro turistico a Skardu. In caso contrario questo giorno sarà utilizzato per il viaggio via terra da Chilas a Skardu. Skardu si trova a circa 2.300m di altitudine, distesa su un largo terrazzo argilloso formato dalle piane alluvionali dell’ Hindu Kush. La cittadina, capoluogo del Baltistan, è costituita da piccole costruzioni sparse tra orti e dal vecchio nucleo dove si trova il bazar. Pernottamento hotel.

  5. GIORNO 5 Skardu 2300m | Askole 3050m

    Dopo colazione saliamo in jeep cominciando un lungo trasferimento in fuoristrada. La strada è una pista molto panoramica e polverosa a picco sul fiume Braldu. Arriviamo ad Askole, ultimo villaggio della Shigar Valley. Pernottamento tenda.

  6. GIORNO 6 Askole 3050m | Jhula 3150m

    Oggi lasciamo l'ultimo villaggio abitato di Askole. Da qui potremo fare affidamento solo sulle nostre gambe e sul team balti che ci aiuterà nel portare cibo e attrezzature. Il percorso segue la valle con continui saliscendi fino a incontrare la lingua del ghiacciaio Biafo tra cumuli di detriti morenici. Superata la lingua percorriamo un sentiero ben tracciato per poi inoltrarci nella valle laterale del Torrente Dumordo, fino al ponte che lo attraversa. Ci accampiamo sulla sponda opposta nella verde oasi di Jhula. Pernottamento tenda.

  7. GIORNO 7 Jhula 3150m | Paiju 3400m

    Riprendiamo il trekking lungo il fiume Braldu sotto l'ombra di Paiju Peak 6611m. Superiamo le grotte di Bardumal, continuando tra ciottoli e detriti morenici. Se la portata del fiume lo consente, seguiremo la sua sponda marciando su un sentiero pianeggiante, altrimenti dovremo superare ripidi saliscendi per oltrepassare alcuni speroni rocciosi. La parte finale del sentiero comincia a salire gradatamente fino alla verde terrazza di Payu, da cui è visibile l’immenso Ghiacciaio Baltoro. Arriviamo al campo dominato dalla mole granitica del Paiju Peak. Pernottamento tenda.

  8. GIORNO 8 Acclimatamento a Paiju 3400m

    Giornata dedicata all’acclimatamento a Paiju. Potremo scegliere se fare un’escursione al campo base del Paiju Peak oppure un lungo trekking fino a Liligo con un’ ascesa graduale del ghiacciaio Baltoro lungo la pendice meridionale. Pernottamento tenda.

  9. GIORNO 9 Paiju 3400m | Urdukad 4000m

    Cominciamo il trekking con una serie di saliscendi su terreno morenico, fino all’attacco del ghiacciaio che si attraversa con una lunga diagonale. Si raggiunge il versante opposto della valle da dove appare la terrazza di Liligo. Da qui risaliamo il ghiacciaio Baltoro fino all’apparire delle splendide panoramiche sul PaijuPeak, sulle Torri Trango e sulle imponenti Cattedrali del Baltoro fino a giungere a Urdukas, un luogo spettacolare per accamparci. Pernottamento tenda

  10. GIORNO 10 Urdukad 4000m | Goro 4500m

    Oggi affrontiamo il ghiacciaio Baltoro attraverso uno spettacolare e faticoso tracciato con continui saliscendi, tra detriti morenici e candide conformazioni di ghiaccio modellate dall’acqua e dal vento, le cosiddette “vele” del Baltoro. Tortuosi torrenti dal colore turchese e diversi piccoli laghi, un mondo vario in continuo movimento. Da qui potremo ammirare i Gasherbrum, il Broad Peak e le cime che circondano il Concordia. Pernottamento tenda.

  11. GIORNO 11 Goro 4500m | Concordia 4700m

    Continuiamo l’attraversamento del ghiacciaio Baltoro procedendo lentamente lungo una traccia abbastanza definita tra cui spiccano le spettacolari cime della Torre Muztag e del Masherbrum. L’ambiente che ci circonda diventa sempre più maestoso. Arriviamo a Concordia, un trionfo di guglie, pareti rocciose e ghiaccio, con una panoramica a 360 gradi dominata dalla mole del K2 e dalle più alte cime del Karakorum. Pernottamento tenda.

  12. GIORNO 12 Concordia 4700m | K2 Base Camp 5100m | Broad Peak Base Camp 4900m

    Lasciamo Concordia puntando verso nord in direzione della piramide del K2. Prima di arrivare al campo base del K2, ci fermiamo al Broad Peak Base Camp, dove lasciamo le nostre tende. Proseguiamo verso il Campo Base del K2, da qui ci si rende conto della maestosità e della grandiosità della parete che si innalza per oltre 3.000 metri. Potremo anche vedere la linea dell’Abruzzi Spur dove è situato il campo base avanzato. Il campo base del K2 si raggiunge dopo circa due ore dal Broad Peak camp, percorrendo l’estesa morena del ghiacciaio Godwin Austen e costeggiando interamente l’enorme parete del Broad Peak. Pernottamento tenda.

  13. GIORNO 13 Broad Peak Base Camp 4900m | Concordia 4700m

    Dopo due giorni incredibili, tra paesaggi maestosi rientriamo a Concordia. Qui è possibile visitare il tumulo di Mario Puchoz (morto durante la spedizione italiana del 1954) che è stato trasformato in cenotafio in memoria di tutti gli alpinisti che hanno perso la vita sul K2. Pernottamento tenda.

  14. GIORNO 14 Concordia 4700m | Ali Camp 4965m

    Dopo una colazione anticipata lasciamo Concordia per Ali Camp. Durante il tragitto verso il campo cammineremo sulla morena del ghiacciaio Baltoro e sul Vigne Glacier, intorno a noi sempre magnifici paesaggi. Il campo si trova sotto il passo Gondogoro La. Pernottamento tenda.

  15. GIORNO 15 Ali Camp 4965m | Cross Gondogoro Pass 5650m | Khuspang 4695m

    É la giornata più impegnativa ed intensa del trekking. La sveglia suonerà in piena notte, per arrivare in tempo utile al passo Gondogoro La 5650m. All’alba raggiungiamo la cima del passo, da cui avremo in assoluto la vista più bella su tutti gli ottomila. Dopo la meritata pausa cominciamo la faticosa e ripida discesa lungo l’altro crinale fino al campo di Khuspang, che è anche il campo base per il Gondogoro Peak. Pernottamento tenda.

  16. GIORNO 16 Khuspang 4695m | Shaicho 3430m

    La parte più difficile del trekking è terminata. Oggi affrontiamo la facile discesa lungo la morena laterale che ci porta al campo base di Dalzampa (campo fiorito). Da qui proseguiamo per circa 4 ore sulla morena, tra rose selvatiche e tamerici nella Charakusa Valley fino ad arrivare al campo di Shaico. Pernottamento tenda.

  17. GIORNO 17 Shaicho 3430m | Hushe 3050m

    É l’ultimo giorno di trekking. Dopo colazione continuiamo la discesa percorrendo il sentiero che costeggia il fiume Hushe. All'arrivo a Hushe ci accamperemo vicino ai campi di ortaggi del villaggio. Pernottamento tenda.

  18. GIORNO 18 Hushe 3050m | Skardu 2300m

    Oggi ci aspetta un lungo viaggio in jeep. Affrontiamo la tortuosa ma affascinante strada fino a Skardu, con sosta per il pranzo a Khaplu, il secondo regno per grandezza dell’ antico Baltistan. Arrivati in città andremo subito al Dipartimento del turismo di Skardu per relazionare sul nostro trekking. Pernottamento hotel.

  19. GIORNO 19 Skardu | Chilas

    Dopo colazione continuiamo il viaggio di rientro in jeep fino a Chilas, piccola cittadina in cui sarà possibile vedere petroglifi del I sec. AC. Pernottamento hotel.

  20. GIORNO 20 Chilas | Islamabad

    É la giornata conclusiva del viaggio. Oggi lasciamo Chilas per rientrare, dopo un lungo trasferimento sulla famosa Karakorum Highway, ad Islamabad. Pernottamento hotel.

  21. GIORNO 21 Islamabad

    Giornata libera nella quale potremo andare alla scoperta della città tra monumenti e attrazioni oppure perderci nei bazar per comprare gli ultimi souvenir. Pernottamento hotel.

  22. GIORNO 22 Islamabad | Italia

    Dopo colazione ci trasferiamo in aeroporto dove ci attende il volo di rientro in Italia. Arrivo in serata. Arrivederci alla prossima avventura!



Dettagli di viaggio

LA QUOTA COMPRENDE
  • Volo di linea a/r da Roma e Milano per Islamabad
  • Volo nazionale Islamabad – Scardu
  • Tutti i trasferimenti via terra con mezzi 4x4
  • Tutti i pernottamenti con colazione a: Islamabad, Scardu, Chilas
  • Pensione completa per i giorni di trekking
  • Tende, gas, portatori e guida locale nel trekking
  • Tutti i permessi speciali in Pakistan
  • Assistenza 24/7 dell’agenzia locale
  • Guida locale parlante inglese
  • International Mountain Leader-UIMLA dall'Italia
  • Polizza multirischi turismo
LA QUOTA NON COMPRENDE
  • Pasti e bevande ad Islamabad e Scardu
  • Mance e attività facoltative
  • Sacco a pelo
  • Tutto quanto espressamente indicato
  • Alloggi

    Hotel di media categoria, tenda
  • jeep Trasporti

    Jeep 4x4
  • Documenti, Visti e Vaccinazioni

    Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Visto di ingresso: obbligatorio, possibilità di fare richiesta on line. Nessuna vaccinazione obbligatoria, consigliata antitifica e anticolera

Cassa Comune( €)

    Non prevista per questo viaggio

Approfondimenti

Un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori superiori di un anno di età provenienti da zone a rischio di trasmissione febbre gialla e ai viaggiatori che abbiano transitato per più di 12 ore in aeroporti delle zone a rischio. É un trekking molto difficile rivolto solo ad escursionisti esperti. Si possono presentare problemi legati al mal di montagna visto che per diversi giorni saremo a quote elevate oltre i 5000mt. E’ opportuno consultarsi con il proprio medico per escludere eventuali controindicazioni a viaggi a quote elevate (il viaggio non è adatto a chi soffre di problemi cardio-vascolari, respiratori o di alta pressione). Prima di partire è importante fare AUTOSELEZIONE e contattare il tour leader. E’ fondamentale avere l’attrezzatura giusta per camminare e dormire in comfort e sicurezza. È prevista una guida locale con il compito di coordinare lo staff di portatori, attrezzare i campi e trasportare l’equipaggiamento comune. Sono previsti portatori locali per trasportare l’equipaggiamento comune e assistere i partecipanti nel trasporto dell’equipaggiamento personale. Durante la salita, i partecipanti dovranno comunque essere autonomi nella progressione individuale.Il programma può subire variazioni in base alle condizioni meteo e della neve.Particolari condizioni di ritardi o cancellazioni dei voli interni, problemi di viabilità, danni meccanici ai mezzidi trasporto e hotel in overbooking, possono determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti epossono essere modificati a discrezione dei vari fornitori locali.Il verificarsi di cause di forza maggiore quali avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali,disordini civili e militari, sommosse, atti di terrorismo ed altri fatti simili non sono imputabiliall'organizzazione. Eventuali spese supplementari e prestazioni che per tali cause dovessero venir meno nonpotranno pertanto essere rimborsate. Inoltre, l'organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo diservizi dovuto a ritardi o cancellazioni dei vettori aerei.

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