Viaggio Cina, Festival degli sciamani. Qinghai uno degli ultimi paradisi terrestri rimasti. Un avvincente viaggio in una regione poco conosciuta in occasione di due straordinarie feste. Situato al confine nord-orientale del Tibet, il Qinghai è in realtà un artificio politico. Per secoli parte integrante del mondo tibetano, ne è stato separato, ma a tale suddivisione amministrativa non corrispondono differenze tangibili né sul piano culturale né su quello storico. In questa remota provincia, un tempo suddivisa tra il regno dell’Amdo e il Regno del Kham, si trovano le sorgenti di tre fra i più grandi fiumi dell’Asia: il Fiume Giallo, il Fiume Azzurro e il Mekong, senza contare il fatto che il Qinghai ha dato i natali ad alcuni dei più importanti leader religiosi del Tibet: l’attuale Dalai Lama, il decimo Panchen Lama e il famoso Tsongkhapa, il fondatore della scuola di buddhismo tibetano dei Gelugpa (Berretti Gialli). Dal Festival degli Sciamani a Tongren al Festival d’Arte a Yushu, attraverso sconfinate praterie d’alta quota, popolate da fiere tribù seminomadi di pastori tibetani che nel periodo estivo si riuniscono per le feste e si recano in pellegrinaggio presso monasteri sperduti tra valli e montagne.

dal 07/08 al 19/08

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3390 €

Acconto 300 €

Tour Leader

  • Livello Spirito di adattamento
  • Numero partecipanti min 8 - max 15

Itinerario

  1. GIORNO 1 Partenza dall'Italia

    Partenza dall’italia con volo di linea. Pasti e pernottamento a bordo.

  2. GIORNO 2 Chengdu

    Chengdu è una delle città storiche in Cina, con una lunga storia di oltre 3.000 anni. Gode la fama di "la terra dell'abbondanza", non solo per i suoi prodotti, tipo il grano, ma anche per le sue ricche risorse turistiche. Panda incantevoli, paesaggi pittoreschi, cultura buddista e villaggi tibetani sono diamanti scintillanti sulla corona di Chengdu.

  3. GIORNO 3 Chengdu | Riserva dei Panda Giganti

    Il Centro di Ricerca dei Panda Giganti di Bifengxia è stato aperto alla fine del 2003 ed è diventato un vero e proprio paradiso per i panda giganti. Il lavoro principale del centro consiste nell'allevare, far riprodurre e salvare i panda giganti, considerati tesoro nazionale della Cina.

  4. GIORNO 4 Chengdu

    Dedicheremo la giornata alla scoperta della città di Chengdu, Monastero di Wenshu, l’Antica Via Jinli, il Vicolo Ampio e il Vicolo Stretto e il Tempio Memoriale Wuhou.

  5. GIORNO 5 Lanzhou

    Lanzhou è il capoluogo della Regione del Gansu, è una città molto importante da sempre situata lungo la ‘Via della Seta’ che collega Cina ed Europa. Rappresenta il punto di ingresso per il bassopiano Tibetano anche detto corridoio Hexi. Su entrambi i lati di questa grande e lunga valle si trovano alte montagne, deserti e altipiani che in passato bloccavano i viaggiatori provenienti da nord e sud. La popolazione beneficia da sempre degli scambi commerciali dell’area e per questo motivo la città è anche fortemente influenzata da idee e religioni occidentali.

  6. GIORNO 6 Lanzhou | Binglin | Xiahe

    Da Lanzhou visiteremo le grotte del Tempio Bingling, un complesso monumentale di grotte artificiali e sculture in pietra che formano un tempio buddhista nel Gansu, lungo il canyon sul Fiume Giallo a Liujiaxia. L’intero complesso è formato da 34 grotte e 149 nicchie, con 694 sculture e 82 statue di terracotta, connesse da precarie scale lignee, e disposto su quattro piani. Punto focale principale, che sovrasta il sistema, è una gigantesca statua di Maitreya, il Buddha del Futuro, alta 27 metri. L’inizio dei lavori di scavo coincide con la dinastia dei Jìn Occidentali e si conclude durante il periodo dei Sedici regni sotto i Qin Occidentali (385-431), nel 420. Situata a quasi 3 mila metri di quota ai bordi dell’altopiano tibetano, Xiahe, ospita il monastero di Labrang, uno dei sei maggiori monasteri fuori dai confini del Tibet, nonché la più grande struttura buddhista dell’Amdo, seconda, per importanza, soltanto a quella di Lhasa (capitale del Tibet storico). Labrang appartiene alla scuola religiosa dei Gelugpa, conosciuta col nome di “Berretti Gialli” (lignaggio fondato nel XIV secolo dal lama tibetanoTsongkhapa), il cui capo supremo è il Dalai Lama.

  7. GIORNO 7 Xiahe | Monastero di Labrang

    Il monastero Labrang è stato fondato nel 1710 dal primo Jiamuyang (al secolo NgawangTsöndrü), un Buddha vivente nativo dell’Amdo che dopo aver studiato presso il monastero Drepung, vicino Lhasa, tornò a casa su invito del re mongolo locale per insegnare il buddhismo. Il sito copre un’area di 822.667 metriquadrati e comprende 6 stanze delle scritture, 84 sale per la meditazione, 30 Palazzi del Buddha, 31 edifici in stile tibetano, 6 accademie e un dormitorio da circa 1.000 camere per i monaci. Nel periodo di massima espansione Labrang ha ospitato fino a 4.000 monaci, scesi oggi a 1.800.

  8. GIORNO 8 Xiahe | Repkong

    Partenza per Repkong. Per la strada passeremo da una bellissima prateria con numerosi Yak e visiteremo la famosa scuola di pittura Thangka, conosciuta come Sangeshong Yagotsang.

  9. GIORNO 9 Repkong: Festival degli Sciamani | Sakkyi

    Dopo colazione partiamo per il Villaggio di Sakkyi per assistere al più Famoso Festival di Sciamani Tibetani. In occasione del festival, le cui origini sono da ricercare nella tradizione «bon» preesistente all’arrivo del buddhismo, gli appartenenti ai gruppi etnici «tibetano» e «tu» mostrano la loro devozione e gratitudine alle divinità locali sottoponendosi a dolorosi rituali. I devoti si preparano spiritualmente con preghiere e danze prima di compiere gli atti di penitenza che consistono nel trafiggersi le guance con spilloni metallici. Si ritiene che tale pratica impedisca agli spiriti cattivi, e quindi alle malattie, di introdursi nel corpo attraverso la bocca. Gli sciamani presiedono ai rituali e fungono da tramite tra i devoti e le divinità; sfilano gli aghi dalle guance dei penitenti e soffiano sulle ferite. Oltre a questi rituali, il festival offre l’opportunità di osservare la popolazione locale vestita a festa con meravigliosi costumi ricamati e straordinarie acconciature.

  10. GIORNO 10 Repkong: Festival degli Sciamani | Jiangshiji village

    Dopo colazione partiamo per il villaggio di Jiangshijia per assistere al festival degli Sciamani. Nel corso del pomeriggio visiteremo il monastero di Longwu Si, il più importante di Repkong, un immenso e labirintico dedalo di cappelle e residenze di monaci, risalente al XIV secolo. A seguire visiteremo il Wutun Si, un complesso monastico formato da due monasteri: il Monastero Superiore (Yango) e il Monastero Inferiore (Mango). Questo è il posto giusto da visitare per approfondire la conoscenza dell’arte tibetana. Si può visitare uno dei laboratori dove vengono realizzati i raffinati thangka e le sale espositive dove è anche possibile effettuare degli acquisti.

  11. GIORNO 11 Repkong: Festival degli Sciamani | Langjia village

    Per tutto il giorno vivremo l’esperienza di alcuni punti forti del festival degli Sciamani nel villaggio di Langjia: assisteremo al ballo del dragone ed ai rituali del Kaishan, condotti dallo “Sciamano”.

  12. GIORNO 12 Tongren | Zeku | Tongde

    Dopo colazione partiremo per arrivare a Tongde. Lungo la strada visiteremo le Hor Mani i lunghi muri di pietra e passeremo lungo la meravigliosa gola del fiume giallo. Il distretto di Tongren è situato nel sud-est della provincia del Qinhai, al confine con l'altopiano del Tibet, nella prefettura autonoma tibetana di Huangnan. La strada stessa che lo attraversa merita il viaggio perché attraversa dei paesaggi spettacolari, punteggiati da panorami mozzafiato.

  13. GIORNO 13 Tongde | Madoi

    Dopo la visita al monastero di Saodzong partiremo per Madoi attraverso lo sterminato altopiano del Qinghai, tra splendidi paesaggi che continuano a essere caratterizzati dalle immense praterie d’alta quota, dalle tende dei nomadi tibetani e dagli animali al pascolo: yak, capre, pecore e cavalli.

  14. GIORNO 14 Madoi | Yushu

    Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest per Yushu. Oltrepasseremo il passo di Bayankala, ritenuto la dimora degli yak. In prossimità di Yushu sosta nella cittadina di Xiewu per la visita del Monastero Zhu Jie. Nel pomeriggio arrivo nella cittadina di Yushu devastata dal terremoto nell’Aprile del 2010. Dopo il sisma un esercito di imprese edili scese in campo per ricostruire la città. All’inizio del 2014 il governo dichiarò ufficialmente la riapertura di Yushu al turismo. Oggi un monumento che raffigura un edificio in rovina si erge a memoria della dolorosa storia recente della città.

  15. GIORNO 15 Yushu: Festival dell’Arte Tibetana

    Un’intera giornata dedicata al tradizionale Festival d’Arte di Yushu. Uno spettacolare evento di più giorni che cade ogni anno alla fine di Luglio e che prevede una serie di interessanti manifestazioni: danze folcloristiche, canti, sfilate in costume, corse di cavalli. Migliaia di nomadi tibetani, provenienti dalle regioni limitrofe, montano le loro tende colorate nella periferia della città. Il Festival d’Arte di Yushu è oggi divenuto il più importante evento del suo genere in tutto il Tibet orientale. Nei giorni dedicati a Yushu, faremo anche un’escursione per la visita del Tempio della Principessa Wencheng, situato circa 25 km a sud di Yushu. Il tempio è dedicato alla principessa cinese, della dinastia Tang, che nel VII secolo svolse un ruolo importante nella conversione al buddhismo del marito, il re tibetano Songtsen Gampo. L’edificio segna il punto in cui la principessa e il re sostarono per un mese durante il viaggio da Xi’an a Lhasa. La cappella interna, considerata il luogo di culto buddhista più antico del Qinghai, presenta un’incisione rupestre, comparsa miracolosamente, che raffigura il Buddha della saggezza primordiale Vairocana (NampaNamse in tibetano). Il tempio, fortunatamente poco danneggiato dal terremoto di Yushu, è circondato da una miriade di bandiere di preghiera blu, rosse, gialle, bianche e rosa che sventolano lungo i fianchi delle colline.

  16. GIORNO 16 Yushu | Madoi

    Nel primo pomeriggio ritorniamo a Madoi. Lungo la strada effettueremo una visita al Monastero di JyekundoDondrubling, costruito originariamente nel 1398 e pesantemente danneggiato dal terremoto del 2010. Il monastero sorge in posizione spettacolare su un crinale che domina Yushu ed è raggiungibile con una camminata di 20 minuti passando per la suggestiva Mani lhakhang, una cappella con una grande ruota di preghiera. Inoltre visiteremo Mani Seng-zeGyanak, nel villaggio di Xinzhai, il più grande muro mani tibetano al mondo (i mani sono muri di pietre accatastate l’una sull’altra, incise o dipinte con mantra buddhisti). Il muro è enorme, si ritiene sia formato da due miliardi e mezzo di pietre, incise con mantra, che occupano una superficie di centinaia di metri quadrati.

  17. GIORNO 17 Madoi | Gonghe | Xining

    Dopo la prima colazione partiremo per Xining passando per il Lago Qinghai. Il Lago è il più grande lago chiuso e salato della Cina con una superficie di 4.500 km quadrati. Il suo perimetro è di 360 chilometri ed è capace di conservare 165 miliardi di metri cubi d’acqua, con una profondità media di 25 metri ed un massima è di 32,8 metri. La sua altitudine è di 3.200 metri sopra il livello del mare. La salinità dell’acqua del lago continua a salire, arrivando per il momento a concentrazioni varianti fra il 10% e il 20%. Il lago Qinghai sembra una trasparente pietra preziosa incastonata sul magnifico altopiano Qinghai-Tibet. Il colore dell’acqua è di un blu come quello del mare.

  18. GIORNO 18 Xining | Kumbum | Chengdu

    Prima del trasferimento a Chengdu, con il treno notturno, visiteremo il Monastero Kumbum, uno dei grandi complessi monastici della scuola buddhista tibetana gelugpa (o dei Berretti Gialli). Il complesso, di eccezionale importanza storica, fu costruito nel 1577 su un terreno benedetto, luogo di nascita di Tsongkhapa, il fondatore della scuola gelugpa. Ognuno dei suoi nove templi aperti al pubblico presenta caratteristiche particolari. Il più importante è il Grande Tempio delle Tegole Dorate, nel quale un chorten (stupa) alto 11 metri segna l’esatto luogo di nascita di Tsongkhapa.

  19. GIORNO 19 Chengdu | Italia

    Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia. Arrivederci alla prossima avventura!



Dettagli di viaggio

LA QUOTA COMPRENDE
  • Volo di linea a/r da Roma e Milano per Chengdu
  • Tutti i trasferimenti durante il viaggio
  • Tutti i pernottamenti in pensione completa
  • Noleggio minivan privato con autista
  • Guida locale parlante inglese
  • Tutti gli ingressi ai siti d’interesse citati
  • Biglietti dei treni come da programma
  • Tour leader dall'Italia
  • Polizza multirischi turismo
LA QUOTA NON COMPRENDE
  • Visto d’ingresso in Cina
  • Bevande ai pasti
  • Mance
  • Tutto quanto non espressamente indicato
  • Alloggi

    Hotel media categoria, appartamenti tipici
  • jeep Trasporti

    Treni, minivan privato
  • Documenti, Visti e Vaccinazioni

    Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Visto necessario ( autonomamente o da richiedere alla conferma del viaggio).. Al momento dell’ingresso nel Paese bisogna essere in possesso del biglietto aereo di ritorno. Nessuna vaccinazione obbliga

Cassa Comune( €)

    Non prevista per questo viaggio

Approfondimenti

L’itinerario si svolge per buona parte su strade asfaltate ma, talvolta, le condizioni del fondo stradale sono scadenti ed è frequente la possibilità di deviazioni dalla strada principale a causa dei lavori in corso. Clima: durante il giorno l’irradiazione solare è molto forte, ma repentini abbassamenti di temperatura possono verificarsi in presenza di vento e annuvolamenti. In quota l’escursione termica tra il giorno e la notte è elevata, la temperatura può variare dai 3°C ai 24°C e non sono da escludere sporadiche nevicate. I mesi di Luglio e Agosto coincidono con la stagione monsonica, quindi potrebbero capitare giornate con cielo coperto e isolate piogge. I pernottamenti vengono effettuati a quote che variano tra i 2.200 metri di Xining e i 4.300 metri di Madoi. E’ quindi necessario essere in buone condizioni di salute. Si consiglia una visita medica preventiva. Mal di testa e sensazioni di malessere possono capitare a qualche partecipante i primi giorni in quota, successivamente, generalmente,passano. Manifestazioni dei Festival: Il Festival degli Sciamani dura 10 giorni e quello dell’Arte di Yushu 5 giorni. I programmi non sono attualmente disponibili e, comunque,possono variare anche all’ultimo momento. Non è possibile garantire la tipologia di manifestazioni a cui si parteciperà durante il viaggio. Grado di difficoltà: Viaggio di grande interesse culturale e paesaggistico. Itinerario impegnativo sia per alcune tappe piuttosto lunghe sia per le elevate altimetrie. Alimentazione differente dalla nostra, ma di livello accettabile. Per informazioni ulteriori chiedere al Team Leader.

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Prossime Partenze

Cina

20 giorni

Qinghai Festival degli Sciamani

Tour Leader
 

Programmato

ACCONTO
300 €

3390€

FINO AL 28/02/2020

FINO AL 28/02/2020

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FINO AL 28/02/2020

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