Viaggio di Gruppo Trekking Appennino Bolognese | Backpacker Adventure

L’Appennino Bolognese è la soluzione per chi ama il silenzio e la Natura, lontano dalla folla e immerso in un’atmosfera d’altri tempi, alla scoperta di luoghi autentici tra suggestivi percorsi a piedi e angoli di natura incontaminata. Terra di contadini e pastori, piccoli borghi e natura protagonista indiscussa: il Parco Regionale del Corno alle Scale regala esperienze uniche, un viaggio tra bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Noi abbiamo deciso di vedere queste meraviglie dall’alto, camminando insieme a voi lungo tutto il crinale bolognese, che fa da spartiacque tra la Valle del Silla e la Valle del Dardagna. Vette, boschi e crinali, saranno questi gli ingredienti perfetti per una tre giorni spettacolare in mezzo alla biodiversità per eccellenza. Ci immergeremo in un contesto storico, culturale e naturalistico senza eguali. Sarà un’occasione preziosa per prendersi una pausa dalla frenetica quotidianità e mettersi alla prova ‘into the wild’.

dal 29/07 al 01/08

Calendario Partenze

329 €

Programmato

Acconto 100 €

Tour Leader
Alessandro Bettazzi

  • Livello Difficile
  • Numero partecipanti min 6 - max 12

Itinerario

  1. GIORNO 1 Trekking da Lizzano in Belvedere al Lago Scaffaiolo

    Arrivo a Lizzano in Belvedere intorno alle 08.30 e briefing iniziale, check materiale e alle 9.15 massimo si inizia a camminare. Possibilità per chi arriva da luoghi molto distanti dal punto di ritrovo di pernottare il giorno prima in località Lizzano. Giornata di boschi e crinale, si parte per la più bella attraversata dell’appennino. Lascate le macchine ci dirigiamo in direzione di Monte Pizzo (1194 m) che raggiungiamo seguendo i facili, ma non banali (richiesto l’uso delle mani in alcuni passaggi) Balzi dell’Angelo. Da qui seguiamo il crinale passando da prima per la Bocca delle Tese e poi Monte Grande (1531 m) subito dopo. Raggiunta la Sboccata dei Bagnadori ci prendiamo una piccola pausa per rifocillarci e rilassarci, prima di affrontare il secondo sentiero EE (esposto, ma senza passaggi tecnici difficili) che ci porterà in cima a La Nuda (1828 m). Senza alberi a coprire la visuale, la vista da questo magico monte è una delle più belle, suggestive e spettacolari di tutto l’Appennino Tosco-Emiliano: in lontananza, infatti, si vedono chiaramente i famosissimi e impressionanti Balzi dell’Ora, la selvaggia Valle del Silenzio a ovest e la lussureggiante Valle del Silla ad est. Dalla cima del Corno alle Scale (1945 m) la vista è impagabile a 360° su tutto l’Appennino Bolognese: ad est la verdeggiante e selvaggia Valle del Silla caratterizzata da faggete, borghi nascosti e scale marnoso-arenariche vertiginose; ad ovest la Valle del Dardagna, una vallata completamente diversa. Continuiamo il nostro cammino lungo il crinale fino al Passo dello Strofinatoio, dove prendiamo il Sentiero Italia CAI 00 fino al Lago Scaffaiolo sotto al Rifugio Duca degli Abruzzi. Qui passeremo la notte, cenando tutti insieme al rifugio. La prima giornata risulta impegnativa sia a livello tecnico sia a livello fisico:

  2. GIORNO 2 Trekking da Lago Scaffaiolo a Rifugio Monte Cavallo

    Sveglia con calma, colazione in rifugio e mobilità articolare guidata da un preparatore atletico specializzato. Finita l’allenamento mattutino e bevuto il secondo caffè, riprendiamo il sentiero intrapreso il giorno prima fino al Passo dello Strofinatoio, dove continueremo lungo il crinale verso Monte Gennaio (1814 m), ultima vetta del crinale bolognese. Anche in questo caso, da lassù, la vista emozionante è assicurata con il bel tempo. Scendiamo poi di quota, passiamo dapprima per Porta Franca e poi, da lì a poco, raggiungiamo Pian dello Stellaio, una fantastica radura abbracciata dalla foresta e crocevia costituito da ben cinque sentieri. Il suggestivo nome si perde nel tempo, ma quel che è certo è che fosse un tempo un crocevia importante per raggiungere il passo di Porta Franca, la porta per la Toscana. Ci piace pensare alle sere di qualche pastore che trovasse sollievo nella volta stellata che questa piana regala nelle notti buone. Ci sarà la possibilità di allungare il giro, prima di proseguire verso il rifugio, dirigendoci in discesa verso la Cascata dell’Acqua Caduta (verrà percorsa la stessa strada per tornare a Pian dello Stellaio): la valutazione verrà fatta in loco dalla guida che valuterà le condizioni fisiche dei clienti e stato del terreno (piogge i giorni precedenti, fango e altro).

  3. GIORNO 3 Trekking da Rifugio Monte Cavallo a Monteacuto delle Alpi | Pianaccio

    Immersi in un contesto naturalistico pazzesco, in una terra senza tempo, dove regna la pace e il silenzio, ci svegliamo di buon mattino per fare colazione. Lasciato il rifugio ripercorreremo il sentiero del giorno prima (Alta via dei Parchi) fino al primo bivio dove prenderemo il percorso in direzione di Madonna del Faggio. Seguendo dapprima il sentiero CAI 105 e poi la forestale CAI 107 ci dirigeremo verso Monte Tresca (1474m), per poi proseguire fino al Borgo di Tresana: la borgata è costituita da poche case immerse in un antico castagneto e faggeto; le case in sasso squadrato, i tetti tutti a lastre di pietra e i castagni secolari danno a questo luogo un’atmosfera magica. In seguito prenderemo in sentiero che ci porterà prima al Santuario di Madonna del Faggio (piccola e solitaria chiesa settecentesca che ancora oggi festeggia la leggenda dell’apparizione della Madonna) e poi al Molino della Squaglia, il quale serviva per macinare le castagne essiccate così da ottenere la farina, colonna portante dell’antica economia montanara fatta di contadini e pastori. Lasciato il Mulino e le sue tradizioni, cammineremo verso Monteacuto delle Alpi, suggestivo e particolare borgo arroccato su un crinale, dove il tempo sembra si sia fermato al Medioevo. Concluderemo la nostra terza tappa poco oltre, a Pianaccio, con cena e pernotto presso la Locanda Alpina.

  4. GIORNO 4 Trekking da Pianaccio a Lizzano in Belvedere | Rientro a casa

    Consumata la nostra ultima colazione di questo trekking surreale, ci prepareremo per affrontare l’ultima camminata della vacanza per tornare alle nostre auto. Passato il Torrente Silla raggiungeremo in poco tempo il Fosso di Fiammineda (sentiero che percorreremo in assenza di precipitazioni o fango) per poi proseguire verso la base di Monte Pizzo: guaderemo piccoli ruscelli e affluenti del Silla, ovvero il torrente principale della valle a cui deve il suo nome. Arrivati all’attacco dei Balzi dell’Angelo percorsi il primo giorno, continueremo il nostro cammino seguendo per un breve tratto il sentiero intrapreso il giovedì che ci condurrà comodamente alle macchine.



Dettagli di viaggio

LA QUOTA COMPRENDE
  • N.3 pernottamenti in rifugio con colazione e cena
  • Tutte le attività descritte nel trekking
  • Allenamento di mobilità e risveglio muscolare mattutino
  • Guida ambientale escursionistica e preparatore atletico
  • Polizza medico e bagaglio
LA QUOTA NON COMPRENDE
  • Trasferimenti da/per Lizzano
  • Pranzi e bevande ai pasti
  • Tasse di soggiorno
  • Tutto quanto non indicato ne “La quota comprende”
  • Alloggi

    Rifugio in formula SHARING (condivisione) in tripla o camerata e servizi in comune
  • jeep Trasporti

    Mezzi propri o auto eventualmente messe a disposizione dai partecipanti.
  • Documenti, Visti e Vaccinazioni

    Carta d'identità

Cassa Comune( €)

    Non prevista per questo tour

Approfondimenti

Note per raggiungere il punto di ritrovo a Lizzano in Belvedere: AUTO: il modo più comodo e veloce per raggiungere Lizzano in Belvedere (BO) è in auto, seguendo la A1 (Autostrada del Sole) fino all’uscita di Sasso Marconi. Da questo punto la strada da imboccare è la SS64 (S.da Statale Porrettana) in direzione di Pistoia. Arrivati alla rotonda del paese di Silla, lasciate la Porretana per prendere l’uscita SP324 che in poco meno di 20 minuti vi conduce a Lizzano in Belvedere. Posizione del parcheggio: ttps://goo.gl/maps/daucSBVFbjgR5Tyw5 Le escursioni presentano alcune difficoltà legate al primo giorno principalmente: dislivello, esposizione e sentiero per escursionisti esperti. E’ richiesto un buon livello di allenamento per poter affrontare le salite, passo fermo e assenza di vertigini per affrontare i sentieri più esposti di Nuda e Corno alle Scale. Per ogni dubbio chiedeteci tranquillamente, soprattutto se avete dei dubbi sul vostro livello e sulla possibilità di affrontare il sentiero, vedremo insieme se sarà possibile provarci o meno. Esclusi questi passaggi della prima giornata, il trekking risulta molto piacevole e particolarmente panoramico per tutto il resto del percorso. La seconda e la terza giornata non presentano particolari difficoltà tecniche e la lunghezza/dislivello contenuti. Il quarto giorno è il più corto e leggero di tutti, in modo da permettere ai partecipanti (soprattutto per chi viene da lontano) un sereno rientro a casa. La lista del materiale da portare e dell’abbigliamento consigliato sarà fornita dalla guida successivamente all’atto dell’iscrizione.

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Trekking Appennino Bolognese

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